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Ancora una volta la prima pagina del Vancouver Sun è occupata da una sensazionale notizia che tradisce l’anima pacifica, un po’ provinciale e forse un pizzico noiosa della città. Questa volta non si tratta di un orso smarritosi a Stanley Park o di un ubriaco che sbaglia appartamento, ma niente meno che l’esplosione di un’auto in pieno centro! E sono sicuro che, imbevuti come siamo di ossessioni americane, qualcuno avrà pure pensato ai terroristi.

Car Explosion

Quello che è successo ha del banale. Dopo aver parcheggiato la propria auto un idraulico ha sbadatamente dimenticato di controllare che la bombola di acetilene presente a bordo fosse perfettamente chiusa. Il gas si è diffuso e quando il telecomando di apertura dell’auto ha provocato un contatto elettrico si è verificata l’esplosione che ha sventrato l’auto e danneggiato moderatamente l’area circostante.

Ma tutta Vancouver oggi non fa altro che parlare della tuonante esplosione che ha svegliato bruscamente gli abitanti del West End e frantumato i vetri degli appartamenti nel vicinato. Dov’eri tu al momento dell’esplosione? L’hai sentita? Ho un amico che abita vicinissimo. I miei genitori mi hanno chiamato subito dopo. E se di solito da queste parti un tamponamento da constatazione amichevole richiede l’intervento di vigili del fuoco, ambulanze e due auto della polizia, potete immaginare che dispiegamento di forze un evento come questo abbia causato.

Intendiamoci, questa disattenzione poteva costare cara a qualcuno ed è andata bene così. Ma proprio per questo altrove la notizia non avrebbe occupato più di un trafiletto schiacciato da una pubblicità di arredamento e non avrebbe innescato un traffico furibondo sui social media, il mezzo di comunicazione preferito degli schivi vancouveriti. Non nego però che in fondo mi piace pensare che se queste sono le notizie che scuotono gli autoctoni a Vancouver c’è proprio da stare tranquilli.

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